Una guida completa per chi deve comprarlo nuovo e per chi ha già un seggiolino da mettere a norma…piu una buona notizia.

Ieri, 7 novembre 2019,e entrata in vigore la legge dove abbiamo l’obbligo di montare sulle auto che trasportano dei bambini fino a 4 anni di età un dispositivo anti-abbandono, per evitare che i bambini possano essere accidentalmente dimenticati in auto. Questi dispositivi possono essere integrati all’interno dei seggiolini per auto, nelle automobili stesse oppure indipendenti e acquistabili a parte.LE Indicazione contenute nel decreto attuativo della legge 117/2018 non sono per nulla precise e lasciano spazio a diverse interpretazioni. questo significa che i prodotti ad oggi sul mercato potrebbero non essere a norma. vedremmo in seguito alcuni prodotti che hanno le caratteristiche comprese nel decreto . Non dobbiamo fare acquisti frettolosi o ai dispositivi di cui non sia certa la conformità alla legge (deve essere certificata dal venditore)

Cosa rischia chi non si adegua alla normativa?

In caso di violazione accertata del nuovo articolo 172 del Codice della strada, e quindi in assenza di dispositivi anti-abbandono per il bambino con meno di 4 anni trasportato in auto rischi le seguenti sanzioni:

– 81 euro di multa;
– la decurtazione di cinque punti patente;
– la sospensione della patente da 15 giorni a due mesi, se viene colto a commettere la stessa infrazione più di una volta nel giro di due anni.

Prodotti in commercio: davvero a norma?

Sistemi integrati nel seggiolino o indipendenti, l’importante è che il dispositivo scelto abbiano queste caratteristiche :

  • si attivi automaticamente ad ogni utilizzo senza ulteriori azioni da parte del conducente;
  • dia segnali visivi e acustici (oppure visivi e aptici);
  • i segnali siano percepibili all’interno o all’esterno del veicolo.

Dispositivi per chi ha già un seggiolino

c’è da dire che neanche i produttori e tanto meno i venditori, fino a due settimane fa, sapevano cosa fosse a norma di legge e cosa no. E in due settimane non hanno avuto il tempo di adeguare produzione e forniture.Alcuni dispositivi invece si attivano inviando notifiche allo smartphone quando il genitore si è già allontanato (col rischio però di malfunzionamenti)

  • attenzione: state attenti se il vostro telefono e collegato tramite bluetooth alla machina potrebbe non essere collegato al dispositivo)
  • attenzione per le vetture che spegnendo il quadro toglie corrente alla presa accendisigari il dispositivo si spegne e quindi non segnala nulla

1.Baby Bell

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Questo dispositivo -Baby Bell -va collegato alla presa accendisigari e comincia a suonare appena la macchina viene spenta se il sensore rileva ancora il peso del bambino (come il sensore che suona quando le persone sono sedute ma non hanno allacciato le cinture). sembrerebbe che non funziona per viaggi brevi(secondo una 1 recensione Amazon). costa circa 59 €

2. Tippy

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Poi abbiamo Tippy baby car seat.Ricevi avvisi sullo smartphone se ti allontani dall’ auto con il bambino ancora all’ interno. ha una durata batteria 3 anni .Gestisci fino a 3 dispositivi Applicazione compatibile con sistema iOs e Android. Secondo le recensioni di Amazon alcuni hanno detto che segnalano sempre il bambino a bordo, anche se in auto non c’è nessuno e anche il fatto che devi fare di nuovo l’accesso all’app che non memorizza le credenziali (ovviamente quelli tra i più pessimi ma più del 60% sono sodisfatti dal prodotto rispetto a 16%).costa circa 59 €

3.Chicco

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C’È anche Chicco babycare easy-tech -Il dispositivo è universale: può essere utilizzato sia sui seggiolini già presenti sul mercato che sui nuovi seggiolini, senza alterarne le performance di sicurezza. Basta semplicemente agganciarlo alle cinture del seggiolino o dell’auto, chiuderlo ed il gioco è fatto.Bisogna agganciare il dispositivo alle cinture del seggiolino o dell’auto, chiuderlo per attivarlo e partire per il viaggio; una volta arrivati a destinazione, aprire l’accessorio per disattivarlo.

Tuttavia ha un grossissimo svantaggio. Il decreto del Ministero, infatti, parla di “dispositivo che si deve attivare/ disattivare automaticamente” mentre questo dispositivo deve essere attivato/ disattivato manualmente. Inoltre, essendo semplicemente agganciato agli spallacci, può essere facilmente manomesso/ sganciato dal bambino. Ho chiamato artsana, a voce dicono che è conforme ma mi hanno confermato che al momento ancora non rilasciano la dichiarazione scritta di conformità alla legge italiana in vigore da oggi – è presente solo quella di conformità alla normativa europea (ma non italiana)costa sui 39€(chicco)

4.e-Safety

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L’ultimo abbiamo Bébé Confort e-Safety anche questo dispositivo come li altri ti avvisa quando il bambino e rimasto in auto, in caso in cui non rispondi manda dei messaggi a 2 contatti con la posizione gps dell’auto. secondo gli produttori e a norma di legge,omologato per i seggiolini auto Bébé Confort e compatibile con la maggior parte dei seggiolini auto .La risposta del produttore .

Due cose non mi sono chiare per questo dispositivo. Nella descrizione c’è scritto che :”Allarme seggiolino auto si attiva quando il bambino resta seduto sul seggiolino ed il genitore/tutore si allontana per più di 10 metri; SMS funziona anche senza credito telefonico”… mi sembrano un po tantini perché dipende da dove parcheggi la macchina ,se fosse meno di 10 metri ??? costa 79€

Altra cosa da tenere in considerazione e la batteria del dispositivo antiabbandono che può scaricarsi dopo 2-3 anni , e non sempre e facile sostituirla . e poi con il passare del tempo il dispositivo(software) potrebbe diventare obsoleto rispetto allo sviluppo della tecnologia degli smartphone.

Il limite di questi dispositivi, che sono sicuramente convenienti per chi ha già un seggiolino e non vuole doverlo sostituire completamente, è che potrebbero non rispettare la norma imposta dal nuovo regolamento e dice che non devono alterare l’omologazione dei seggiolini e quindi la sicurezza. Quindi, anche se teoricamente tutti i dispositivi possono essere utilizzati su tutti i seggiolini, molte aziende insistono sul fatto che per i loro seggiolini nessun dispositivo può andare bene eccetto quello da loro venduto (omologato per rispettare tutti gli standard di sicurezza). Secondo gli esperti di Altroconsumo comunque un cuscinetto di pochi millimetri di spessore non interferisce sulla sicurezza di un seggiolino, di qualsiasi marca esso sia. Ma senza l’approvazione dei produttori, in caso di incidente su chi ricadrebbe la responsabilità?

Vediamo adesso Seggiolini con sistemi anti-abbandono integrati..

Abbiamo solo qualche modello :

Chicco Oasys Up BebèCare Seggiolino Auto con Dispositivo Anti-abbandono Integrato, 0-6 kg, purtroppo e solo per i neonati fino a 6 kg, costa un po ,costa 150€

Cybex Gold Aton M i-Size Seggiolino,costa circa 190€ con SensorSafe, per Bambini da 45 cm a 87 cm, Massimo 13 kg, Tropical Blue, —-per una sicurezza ottimale lo puoi combinare con il montaggio isofix con la base M ISOFIXcosta circa 165€ —-in tutto circa 355.

In conclusione:

In conclusione possiamo dire: meglio i prodotti universali con un sensore sul seggiolino e che diano l’allarme immediatamente, prima che il genitore scenda dall’auto (e che quindi evitino completamente l’abbandono). I sistemi mediati da app e bluetooth dipendono dal corretto settaggio dello smartphone, dal suo stato (carica e copertura di rete) e comunque avvisano dalla dimenticanza solo quando ci si è già allontanati dall’auto.

Alcuni suggerimenti:

  • Avere maggiore consapevolezza dei rischi.
  • È utile posizionare il proprio telefono, borsa o altri accessori personali sul sedile posteriore accanto al bambino.
  • Mettere la borsa del cambio del bebè sul sedile anteriore del passeggero.
  • È utile adottare una tecnica americana detta “look back before you lock” cioè controllare tutti i sedili prima di chiudere l’auto

Gli incentivi per l’acquisto dei dispositivi antiabbandono

E’ stato creato di un fondo di 14,1 milioni di euro nel 2019 che si aggiunge agli stanziamenti già previsti dalla Finanziaria dell’anno scorso e quindi 1 milione di euro nel 2019 e 1 milione di euro nel 2020. Sarà quindi riconosciuto un contributo di 30 euro per ciascun dispositivo acquistato, fino ad esaurimento delle risorse (15,1 milioni di euro nel 2019 e 1 milione di euro nel 2020).

Considerando che sono circa 1,8 milioni i bambini interessati dall’obbligo è chiaro che le risorse stanziate non basteranno per tutti. E’ previsto però che entro 30 giorni dall’entrata in vigore del decreto (dunque presumibilmente entro dicembre) saranno emanate delle istruzioni per il riconoscimento del contributo.Presumibilmente il contributo all’acquisto dovrà essere convertito in un rimborso. Pertanto è bene conservare le ricevute di acquisto.

Aggiornamento

La ministra delle Infrastrutture e dei trasporti, Paola De Micheli, in una video sul suo profilo Facebook, definisce “sacrosanta e di civiltà” la legge sull’obbligo di installazione dei dispositivi anti abbandono.

“Mi indignano le accuse che bollano come ulteriore tassa sulle famiglie questa norma. Trovo vergognoso strumentalizzare la vita dei nostri figli a fini politici. Questa legge dovrebbe costituire soltanto una conquista per tutti e non un motivo di polemica. Mi preme rassicurare le mamme e le famiglie sull’urgenza di questo dispositivo e sulle multe per chi non è ancora dotato di questo strumento: il ministero che rappresento è qui per tutti i chiarimenti e c’è la disponibilità del governo e dell’intera maggioranza a intervenire per posticipare l’applicazione delle sanzioni“, conclude la ministra.


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